Approvato il più grande trial clinico di sempre dell’MDMA

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Quando il veterano Tony Macie tornò dall’Iraq nel 2007, gli fu diagnosticata la sindrome da stress post traumatico (PTSD), una malattia comune in chi è vittima di esperienze terribili come la guerra, che comprende depressione, ansia, e attacchi di panico.

Macie si sottopose alle terapie standard, che tuttavia ebbero su di lui risultati non soddisfacenti: “Divenni fortemente dipendente dai farmaci utilizzati e sviluppai una personalità introversa e solitaria. ” spiega il veterano in un video del MAPS (Istituto di ricerca sulle sostanze psichedeliche).

L’ex sergente in seguito divenne parte di un trial clinico organizzato dalla MAPS, che stava testando una sostanza inconsueta nel tentativo di curare i pazienti che non avevano risposto alle tradizionali terapie per la PTSD.

La sostanza utilizzata era l’MDMA, che costituisce la forma pura di una famosa droga illegale da party: l’ecstasy. (La maggior parte di sostanze reperibili illegalmente, vendute come ecstasy, non sono MDMA pura e possono essere più dannose).

Il trial clinico unisce l’uso dell’MDMA alla psicoterapia.

“Una delle prima cose che ho pensato quando la droga ha iniziato a fare effetto è stato che era proprio quello di cui avevo bisogno” afferma Macie nel video. “Mi ha permesso di riconnettermi con me stesso e lavorare sulla mia personalità. E’ stato come togliersi un grosso peso dalle spalle.”

Il trial in cui è stato coinvolto Macie (Fase 2) e altri studi clinici condotti dal MAPS sono stati così efficaci che la FDA (Food and drugs administration, organo di controllo dei farmaci negli USA) ha accettato di condurre il livello successivo di test (Fase 3), l’ultimo step necessario prima che un farmaco venga considerato per l’approvazione (e reso quindi legale).

Se i prossimi studi dimostreranno l’efficacia dell’MDMA nel trattare lo stress post traumatico, l’ecstasy potrebbe cominciare ad essere usata come farmaco nei trattamenti standard già nel 2021.

Finora, questa droga si è dimostrata molto efficace; uno dei primi studi condotti da MAPS ha dimostrato che l’83% dei pazienti non mostrava più segni di PTSD due mesi dopo il trattamento, e i controlli effettuati fino a 4 anni dopo hanno confermato che la maggior parte dei benefici era rimasta.

Lo studio in questione coinvolse però soltanto 20 partecipanti, ognuno dei quali fu anche curato con la psicoterapia.

I risultati dei test Fase 1 furono comunque abbastanza incoraggianti per poter passare alla Fase 2; questi trial furono condotti su un campione molto più grande di 136 pazienti, trattati anch’essi con MDMA e psicoterapia.

I pazienti considerati avevano sviluppato sindrome da stress post traumatico in diversi modi; vi erano militari veterani, vittime di abusi sessuali, pompieri, e agenti di polizia.

I risultati di questi studi furono molto promettenti, e una grande percentuale di pazienti non mostrava più alcun segno della malattia anche più di un anno dopo la terapia.

“Alcune volte possiamo vedere risultati simili con la psicoterapia tradizionale, ma è un processo molto più lungo e non funziona su molti pazienti” ha affermato Michael C. Mithoefer, uno degli psichiatri coinvolto nella ricerca.

La Fase 3 degli studi coinvolgerà centinaia di persone e permetterà alla FDA di considerare l’approvazione dell’MDMA.

Fase 3 inizierà nel 2017 e durerà 4 anni. Essendo ottimisti possiamo parlare di un’approvazione nel 2021.” riporta Brad Burge di MAPS.

MAPS ha raccolto i fondi per i trial clinici autonomamente, poiché il brevetto per l’MDMA è ormai scaduto e di conseguenza non è interesse delle case farmaceutiche; l’istituto ha raccolto circa 20 milioni di $ grazie a donazioni di privati in circa 2 anni, e spera che siano sufficienti.

Il gruppo sta inoltre conducendo ricerche per utilizzare l’MDMA in pazienti con autismo (e ansia sociale) e per curare l’ansia associata a malattie mortali come il cancro.

“E’ un approccio estremamente interessante” ha affermato Thomas Insel dell’istituto di Salute Mentale di San Francisco.

“Non si tratta soltanto di assumere l’MDMA. E’ prenderla nel contesto di un trattamento che favorisca una migliore comprensione di sè stessi anche grazie alla psicoterapia.”

Come ha affermato il veterano Macie “Ritengo che questo farmaco possa migliorare drasticamente la vita di un sacco di persone.”

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