Gli elefanti seppelliscono i loro morti con un rituale funerario. Inoltre suonano, dipingono, e forse provano sentimenti

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Secondo Aristotele, l’elefante era l’animale che tutti sorpassava per mente e arguzia, e i numerosi studi su di esso sembrano confermare l’ipotesi.

L’elefante è l’animale terrestre con il cervello più grande; la regione dell’ippocampo, connessa alla capacità di provare emozioni, è in proporzione più grande persino rispetto all’uomo.

Alcuni ricercatori hanno osservato negli elefanti flashback psicologici, ovvero capacità di rievocare avvenimenti spiacevoli avvenuti in passato e soffrirne nel presente.

Cynthia Moss, naturalista e direttrice del centro di ricerca sugli elefanti ad Amboseli (Kenya), riporta nei suoi libri episodi in cui questi animali sono stati osservati mentre seppellivano i loro morti, utilizzando terra, rami e foglie.

Martin Meredith (ricercatore) ha descritto il caso di un “funerale” tra elefanti durato addirittura 2 giorni, con sepoltura annessa; l’episodio è riportato nel suo libro “Elephant Destiny: Biography of an Endangered Species in Africa”.

Sono stati riportati casi in cui i pachidermi coprivano con foglie e rami anche cadaveri di esseri umani; alcuni elefanti avevano addirittura ricoperto il corpo di una donna addormentata, scambiandola verosimilmente per un cadavere (Meredith).

Gli elefanti possono inoltre servirsi di strumenti trovati in natura o confezionarli loro stessi; uno di loro fu osservato mentre, dopo aver scavato un buco in terra per bere, ricopriva il buco con una palla di corteccia masticata per evitare evaporazione, e in seguito tornava sul posto per bere.

Sono inoltre capaci di attività artistiche, come dipingere quadri astratti o suonare e ascoltare musica; uno di questi dipinti fu paragonato a Jason Pollock e venduto per 25.000 $.

I pachidermi sanno anche risolvere problemi: furono osservati mentre si liberavano delle catene utilizzate per contenerli in gabbia, una volta compreso il funzionamento del loro meccanismo.

Possono anche contare; in un test in cui dovevano scegliere tra due contenitori pieni di mele in numero simile, hanno scelto il contenitore con più mele nel 75% dei casi.

Sono inoltre capaci di riconoscere la loro immagine in uno specchio, tratto in comune con alcuni primati, i delfini, e alcune specie di gazza.

Questo dimostrerebbe la loro capacità di avere coscienza di sé ad un livello davvero molto alto, e ha contribuito all’indignazione degli ambientalisti verso ogni forma di abuso.

In particolare fu criticata, nel Parco Nazionale Kruger (Sud Africa), la pratica di abbattere gli elefanti per controllarne la popolazione ormai in esubero; un attivista affermò “L’elefante è un animale talmente simile all’uomo per intelligenza, legami sociali, ed empatia, che ucciderlo è paragonabile a un omicidio”.

https://en.wikipedia.org/wiki/Elephant_cognition

http://www.scientificamerican.com/article/the-science-is-in-elephants-are-even-smarter-than-we-realized-video/

http://www.the-scientist.com/?articles.view%2FarticleNo%2F25148%2Ftitle%2FWhen-I-see-an-elephant—paint-%2F

 

Photo: wikimedia commons https://en.wikipedia.org/wiki/Elephant

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