Ecco come potremmo salvare la Terra in caso di impatto con un asteroide di 10 km

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65 milioni di anni fa, un gigantesco asteroide di 10 km colpì la Terra, atterrando sulla Penisola dello Yucatan. L’evento è oggi considerato il motivo dell’estinzione dei dinosauri, che fino a quel momento dominavano il pianeta.

Un evento del genere potrebbe verificarsi ancora: secondo le stime, ogni 500.000 anni un asteroide di dimensioni pari o maggiori di 10 km di diametro, si avvicina al nostro pianeta.

Ma oggi sarebbe diverso: a differenza dei dinosauri, noi possediamo un programma spaziale, e con il dovuto preavviso potremmo neutralizzare la minaccia.

Gli astronomi osservano costantemente i cieli per identificare gli asteroidi più vicini alla Terra: è stimato che gli oggetti più pericolosi siano ormai stati identificati.

Inoltre, abbiamo potuto osservare impatti in scala minore; nel 1908 un meteorite di 50 m colpì la Siberia (Tunguska), causando distruzione in un’area di 2000 km quadri di foresta.

Facendo un rapido confronto, ci si accorge di cosa potrebbe causare l’impatto con un oggetto celeste di 10 km (asteroide o cometa).

Come potremmo salvarci? Ogni asteroide è differente per quanto riguarda la sua composizione in minerali e la sua struttura, e di conseguenza richiede un diverso approccio.

Alcuni asteroidi sono ammassi di detriti tenuti insieme debolmente dalle forze gravitazionali, e colpire un asteroide del genere con un ordigno esplosivo significherebbe dividere questi pezzi, che potenzialmente potrebbero costituire ancora una minaccia se giungessero sulla Terra.

In questo caso converrebbe utilizzare uno stormo di missili intelligenti, facendogli colpire con precisione le varie parti dell’asteroide.

Per quanto riguarda gli asteroidi più solidi e rocciosi, invece, la strategia di variare la loro rotta potrebbe essere vincente: nel 1995 il programma spaziale in Russia progettò un missile nucleare capace di vaporizzare un asteroide di 1 km, e potenzialmente variare la rotta di un oggetto più grande.

Servirebbero mesi o anni di anticipo per prepararsi ad un evento simile: se lo scoprissimo troppo tardi, ci dovremmo ritenere fortunati riuscendo ad evacuare più persone possibile dal sito d’atterraggio.

L’impatto con un asteroide non è la sola minaccia per la specie umana: dobbiamo temere anche guerre nucleari, le armi biologiche e l’intelligenza artificiale (oltre alla crescente distruzione dell’habitat e il global warming).

Alcuni ricercatori hanno addirittura stimato che l’uomo abbia soltanto il 50% di possibilità di sopravvivere fino al 2100.

Stime pessimistiche, probabilmente. Ma è chiaro che dovremo utilizzare più tempo e risorse cercando di prevenire tali disastri.

http://www.sciencealert.com/how-do-we-save-the-world-from-a-deadly-asteroid-impact

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